Alla scoperta della narcolessia: tutto quello che forse non sai

Alla scoperta della narcolessia: tutto quello che forse non sai

La narcolessia è una patologia in grado di rivoluzionare completamente la vita di chi ne è affetto. E’ un disturbo neurologico che colpisce uomini e donne e si presenta con un’eccessiva sonnolenza diurna. Considerata una malattia rara, la narcolessia colpisce, tuttavia, una crescente percentuale della popolazione.

I sintomi della narcolessia

  • Sonnolenza diurna eccessiva che colpisce a cadenza quotidiana.
  • Allucinazioni ipnagogiche, ovvero veri e propri sogni ad occhi aperti che spesso interagiscono con la realtà.
  • Irrefrenabile voglia di dormire con attacchi di sonno improvvisi durante il giorno, anche durante le diverse attività come: mangiare, guidare, lavorare. E’, quindi, potenzialmente pericolosa per chi guida o lavora con strumenti e macchinari che richiedono grande attenzione.

Test per diagnosticare la narcolessia

Nel caso in cui questi sintomi fossero presenti, allora è bene sottoporsi ad una visita specialista con medici del sonno, che sapranno valutare il caso con attenzione e fornire la terapia adeguata. In particolare, in questi casi il paziente viene sottoposto ad una serie di esami e test, fra cui la polisonnografia e il test delle latenze multiple di addormentamento. In questo modo il medico può diagnosticare la narcolessia con maggior precisione, valutando la gravità della malattia e ipotizzando eventuali cure e terapie necessarie.

Esiste una cura?

Certamente convivere con la narcolessia è possibile, anche se occorre imparare a sopportare  una serie di situazioni poco piacevoli: paralisi del sonno, allucinazioni, cataplessia, improvvisa perdita del tono muscolare, solo per citarne alcune. Oltre, naturalmente, al rischio di addormentarsi in qualsiasi momento. Esiste una cura per questa patologia? Quali sono i possibili rimedi alla narcolessia? In effetti non esiste una vera e propria cura farmacologica per la narcolessia. Solo alcuni stimolanti del sistema nervoso centrale possono migliorare le condizioni di vita di un narcolettico, ma è necessario consultare preventivamente il medico di base. La gestione della malattia consiste essenzialmente in una buona gestione del sonno compresa la pratica dei sonnellini durante il giorno. I pazienti possono essere trattati con antidepressivi che contrastano gli “attacchi di sonno”.