Tecniche di stampa antiche

Fin dall’antichità si conosceva la tecnica per riprodurre immagini in più esemplari. Questa tecnica è la Xilografia che è quindi molto antica.
La matrice per la stampa è in legno. Viene scavata con vari strumenti appuntiti e viene lasciato in rilievo il disegno che deve essere inchiostrato(timbro). È una tecnica che richiede grande abilità perchè il legno è irregolare. Il segno che sarà nella stampa non è molto regolare. Le linee rette sono più semplici da realizzare rispetto alle linee curve. Generalmente la xilografia è realizzata con inchiostro scuro, ma può essere con più inchiostri (ciò è raro). La stampa su carta viene realizzata con un torchio. Dopo il medioevo la xilografia viene quasi abbandonata, ma verrà ripresa dalle avanguardie artistiche del 1900 (espressionismo cubico) poiché nel segno xilografico si vede una forte espressività e semplificazione delle forme.

Incisione a Bulino

Questa tecnica si afferma nel Rinascimento, la praticavano artisti come Mantegna, Durer, Raffaello. Consentiva di riprodurre in più esemplari anche i capolavori dei grandi maestri. La matrice è in rame o argento. Viene incisa da un sottilissimo strumento chiamato “bulino” con il quale è possibile realizzare segni molto sottili e precisi e realizzare chiaro-scuri con tratteggi paralleli o incrociati molto fini. La lastra non viene scavata ma incisa nelle parti che devono essere inchiostrate. Mentre la xilografia è chiamata tecnica di stampa a rilievo, il bulino è una tecnica di stampa ad incavo.

Serigrafia

Consiste nel disegnare sulla trama della seta, distesa su appositi telai, il disegno da riprodurre e poi ostruire le maglie in tutte le zone che devono risultare bianche per mezzo di particolari sostanze gommose. Dopo di questo, il telaio così preparato, viene sovrapposto da un foglio di carta di riso, poi si stende sul tessuto l’inchiostro, per lo più colorato con un’apposita spatola di gomma. L’inchiostro passa attraverso le maglie aperte della seta e quindi sulla carta avendo come risultato la stampa.

Incisione a l’Acquaforte

La matrice è in metallo (rame, zinco ecc…), viene ricoperta con sostanze a base di cera. Con uno strumento appuntito viene incisa la cera per realizzare il disegno. Con sostanze a base di acido nitrico vengono effettuati dei bagni alla lastra affinché l’acido la corroda solo nelle zone in cui era stata tolta la cera. Verrà di seguito inchiostrata e si ottengono chiaro-scuri molto variati a seconda del tempo di immersione oppure a seconda della concentrazione dell’acido. Possono essere effettuati più bagni per ottenere chiaro-scuri. Un grande maestro dell’acqua forte fu il pittore spagnolo Goya.

Stampa Offset

L’evoluzione della litografia ha portato alla tiratura di stampe con il procedimento della macchina offset, tale procedimento permette di ottenere stampe soltanto da una matrice metallica che viene direttamente disegnata dall’artista con appositi strumenti appuntiti (bulini, ceselli, punte metalliche). L’inchiostratura del foglio avviene in modo automatico, grazie a rulli inchiostratori nei quali passa la lastra. L’immagine della lastra è a sua volta trasferita automaticamente su un rullo di gomma che la imprime su un foglio di carta. A differenza delle incisioni precedenti, con l’offset il disegno del soggetto non va eseguito in modo speculare, perché quando passa sul cilindro di gomma l’immagine è al contrario e viene poi raddrizzata sul foglio di carta stampata.

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