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Lo stile delle case vittoriane

Le case vittoriane definiscono comunemente lo stile vittoriano ma questo “stile” è soprattutto un periodo storico. L’epoca vittoriana corrisponde approssimativamente all’epoca in cui la regina Vittoria ha governato la Gran Bretagna (1837-1901). Durante questo periodo, l’industrializzazione ha portato molte innovazioni nell’architettura. Vi è un’ampia varietà di stili vittoriani, ognuno con le proprie caratteristiche distintive.

Tipi di stili vittoriani includono: Secondo Impero, Regina  Anna, Stick, Shingle ed altri.

In generale Le case vittoriane le possiamo riconoscere da alcuni tratti caratteristici come:

1.    Tetto scosceso di forma irregolare, di solito con sporgenza frontale dominante2.    Shingles strutturati (e / o altri dispositivi) per evitare l’aspetto pareti lisce3.    Portico asimmetrico parziale o largo, di solito una storia alta e estesa lungo una o entrambe le pareti laterali4.    Facciata asimmetrica

Case per tutte le classi

In epoca vittoriana, la crescita della popolazione e la rivoluzione industriale che hanno visto una migrazione di lavoratori provenienti dalle campagne verso le città, hanno portato al boom di abitazioni successive negli anni Venti e XVIII che hanno visto la creazione di milioni di case. Occupate non solo dai ricchi ma anche dai nuovi “borghesi” e dalle classi dei meno abbienti.

Nelle aree prive di proprietà, le case vittoriane erano spesso molto piccole, ad esempio, case back-to-back costruite in condizioni estremamente anguste. Alcune di queste aree sono diventate baraccopoli o “rookeries”, e successivamente sono state cancellate. Alcune case più piccole e due a due piani sopravvivono, ad esempio a Salford, Greater Manchester.

Le case vittoriane per le classi medie e quelle superiori tendevano ad avere un alloggio per i servi, spesso impiegati per svolgere un lavoro notevole richiesto per mantenere la casa stessa, compresi i suoi camini che dovevano essere puliti e ben forniti.

Le case vittoriane delle classi medie e superiori auspicavano di seguire le forme più pure dell’architettura contemporanea, ad esempio gli stili di Revival gotico o Regina Anna.

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Tecniche di stampa antiche

Fin dall’antichità si conosceva la tecnica per riprodurre immagini in più esemplari. Questa tecnica è la Xilografia che è quindi molto antica.
La matrice per la stampa è in legno. Viene scavata con vari strumenti appuntiti e viene lasciato in rilievo il disegno che deve essere inchiostrato(timbro). È una tecnica che richiede grande abilità perchè il legno è irregolare. Il segno che sarà nella stampa non è molto regolare. Le linee rette sono più semplici da realizzare rispetto alle linee curve. Generalmente la xilografia è realizzata con inchiostro scuro, ma può essere con più inchiostri (ciò è raro). La stampa su carta viene realizzata con un torchio. Dopo il medioevo la xilografia viene quasi abbandonata, ma verrà ripresa dalle avanguardie artistiche del 1900 (espressionismo cubico) poiché nel segno xilografico si vede una forte espressività e semplificazione delle forme.

Incisione a Bulino

Questa tecnica si afferma nel Rinascimento, la praticavano artisti come Mantegna, Durer, Raffaello. Consentiva di riprodurre in più esemplari anche i capolavori dei grandi maestri. La matrice è in rame o argento. Viene incisa da un sottilissimo strumento chiamato “bulino” con il quale è possibile realizzare segni molto sottili e precisi e realizzare chiaro-scuri con tratteggi paralleli o incrociati molto fini. La lastra non viene scavata ma incisa nelle parti che devono essere inchiostrate. Mentre la xilografia è chiamata tecnica di stampa a rilievo, il bulino è una tecnica di stampa ad incavo.

Serigrafia

Consiste nel disegnare sulla trama della seta, distesa su appositi telai, il disegno da riprodurre e poi ostruire le maglie in tutte le zone che devono risultare bianche per mezzo di particolari sostanze gommose. Dopo di questo, il telaio così preparato, viene sovrapposto da un foglio di carta di riso, poi si stende sul tessuto l’inchiostro, per lo più colorato con un’apposita spatola di gomma. L’inchiostro passa attraverso le maglie aperte della seta e quindi sulla carta avendo come risultato la stampa.

Incisione a l’Acquaforte

La matrice è in metallo (rame, zinco ecc…), viene ricoperta con sostanze a base di cera. Con uno strumento appuntito viene incisa la cera per realizzare il disegno. Con sostanze a base di acido nitrico vengono effettuati dei bagni alla lastra affinché l’acido la corroda solo nelle zone in cui era stata tolta la cera. Verrà di seguito inchiostrata e si ottengono chiaro-scuri molto variati a seconda del tempo di immersione oppure a seconda della concentrazione dell’acido. Possono essere effettuati più bagni per ottenere chiaro-scuri. Un grande maestro dell’acqua forte fu il pittore spagnolo Goya.

Stampa Offset

L’evoluzione della litografia ha portato alla tiratura di stampe con il procedimento della macchina offset, tale procedimento permette di ottenere stampe soltanto da una matrice metallica che viene direttamente disegnata dall’artista con appositi strumenti appuntiti (bulini, ceselli, punte metalliche). L’inchiostratura del foglio avviene in modo automatico, grazie a rulli inchiostratori nei quali passa la lastra. L’immagine della lastra è a sua volta trasferita automaticamente su un rullo di gomma che la imprime su un foglio di carta. A differenza delle incisioni precedenti, con l’offset il disegno del soggetto non va eseguito in modo speculare, perché quando passa sul cilindro di gomma l’immagine è al contrario e viene poi raddrizzata sul foglio di carta stampata.

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Il marketing nelle fiere

In genere le  fiere avvengono in centri fieristici dedicati e dispongono di partecipanti provenienti da tutte le aree del settore coinvolto. Per esempio, una fiera per l’industria dell’abbigliamento sarà caratterizzato da aziende che vendono tessuto, altri che vendono macchinari, e più ancora che vendono vestiti direttamente al consumatore.

Con così tanti clienti potenziali si sono riuniti nella stessa stanza, le fiere presentano opportunità di marketing incredibili. Esse danno alle aziende la possibilità di connettersi con i clienti che sono più interessati a ciò che l’azienda offre. La maggior parte delle società costituite cabine dotate di schermi video, segni stampati, materiale promozionale, e rappresentanti informati per evidenziare ciò che è esemplare e accattivante sulla società. I rappresentanti terranno discorsi, dimostrazioni, concorsi e altre promozioni per cercare di catturare l’attenzione dei partecipanti della fiera. Ruolo molto importante è rivestito dagli allestimenti fieristici Bologna. Molte aziende affittano suite e rifornirsi di cibo e bevande per dare ai partecipanti una pausa dall’ esposizione commerciale, offrendo alle aziende opportunità di mercato a loro uno contro uno.

Vi è un grande svantaggio associato al marketing: il costo e il tempo necessario. Le aziende potranno pianificare per mesi e spendere potenzialmente enormi quantità di denaro preparando per una fiera che potrebbe durare solo tre o quattro giorni. Se fanno un errore di calcolo, non c’è modo per risolvere il problema una volta che la fiera si avvia. Le fiere offrono alle aziende un colpo per ottenere le cose a posto.

Tutti, dai produttori di videogiochi al settore della ristorazione tiene una fiera regolare. Alcuni di questi spettacoli sono diretti al singolo consumatore, mentre altri sono destinati potenziali clienti business. La dimensione dello spettacolo dipende in gran parte il fascino dei prodotti offerti. Ad esempio, la video conferenza settore dei videogiochi, l’E3, ha avuto oltre 45.000 professionisti del settore partecipano in 2012 secondo Joystiq.com, ma altri spettacoli potrebbero verificarsi piccole folle.

Dal momento che le fiere sono dimensionati per l’industria che essi rappresentano, offrono molte opportunità per le aziende grandi e piccole di commercializzare essi stessi. Una fiera per i creatori della bevanda potrebbe dispongono di una cabina da una società di soda più piccola accanto a una cabina da Coca Cola. Mostre livellare il campo di gioco, dando ogni marketer con i mezzi per partecipare ad una possibilità di partecipare. Questo avvio soda produttore non può competere con Coca-Cola attraverso la pubblicità televisiva, ma al piano di esposizione commerciale, hanno la stessa possibilità di connettersi con i partecipanti.

L’agente eziologico del fuoco di sant’antonio

HHV-3, l’agente eziologico del fuoco di sant’antonio

Herpes virus 3

È il virus dell’herpes zoster, ovvero il fuoco di sant’antonio.

L’infezione primaria è rappresentata della varicella, la malattia viene trasmessa mediante aerosol respiratorio e fluido delle vescicole. Periodo di incubazione di circa un paio di settimane, il virus diffonde per viremia, compaiono eruzioni prima sul tronco poi su tutto il corpo che evolvono da vescicole che poi cicatrizzano. L’infezione primaria lascia un’immunità permanente.

La guarigione è spontanea e rare sono le complicanze. 

Questa è la diffusione del virus nel corpo nel caso di varicella.

  • L’infezione avviene per via respiratoria,
  • il virus giunge ai linfonodi regionali dove replica,
  • infetta anche le cellule dei capillari sanguigni, causa una viremia.
  • Il virus replica in modo particolare in fegato e milza.
  • Abbiamo quindi una viremia secondaria più imponente con la quale il virus diffonde a tutto l’organismo.
  • Il virus arriva alla cute e alle mucose,forma vescicole che contengono virus infettante ma il virus è rilasciato anche nelle secrezioni respiratorie.

Si sviluppa una immunità specifica che blocca poi l’infezione virale e l’infezione acuta sparisce.

Il virus però può entrare in latenza nei gangli sensitivi e la riattivazione del virus latente è rappresentata dall’herpes zoster, più comunemente conosciuta come fuoco di sant’antonio che è esclusivamente nell’adulto, soprattutto in persone anziane,  e di solito è limitata all’innervazione cutanea di un singolo dermatomero.

I  sintomi sono:

  • dolori a livello delle terminazioni nervose,
  • compaiono vescicole che possono anche non comparire. Possono esserci anche solo dolori a livello delle innervazioni e
  • la complicazione più comune è una nevralgia persistente anche dopo la risoluzione dell’episodio clinico dello zoster. Nevralgia ovviamente localizzata ai nervi interessati.

In questo caso l’immunità non protegge e si possono avere molte ricorrenze

 

Vedete da queste figure come lo zoster colpisce lungo il decorso del nervo, le lesioni per esempio si fermano nella linea mediana sternale.

Si può verificare a qualsiasi età ma soprattutto è più frequente nelle persone anziane.

Ci possono essere complicazioni rare, complicazioni molto più comuni nei pazienti immunodepressi dove l’episodio di zoster può essere più esteso e dove possono esserci frequentemente complicazioni,cefaliti,polmoniti,herpes disseminato cioè l’infezione in tutto il corpo.

Il meccanismo della riattivazione non è conosciuto, l’idea è che per quanto riguarda lo zoster ci siano una serie di riattivazioni che vengono contenute dalla risposta immune. Quando la riposta non riesce a contenere l’infezione ecco che allora la riattivazione non rimane a livello subclinico ma si traduce in uno zoster clinicamente evidente.