Archivio mensile:gennaio 2017

L’agente eziologico del fuoco di sant’antonio

HHV-3, l’agente eziologico del fuoco di sant’antonio

Herpes virus 3

È il virus dell’herpes zoster, ovvero il fuoco di sant’antonio.

L’infezione primaria è rappresentata della varicella, la malattia viene trasmessa mediante aerosol respiratorio e fluido delle vescicole. Periodo di incubazione di circa un paio di settimane, il virus diffonde per viremia, compaiono eruzioni prima sul tronco poi su tutto il corpo che evolvono da vescicole che poi cicatrizzano. L’infezione primaria lascia un’immunità permanente.

La guarigione è spontanea e rare sono le complicanze. 

Questa è la diffusione del virus nel corpo nel caso di varicella.

  • L’infezione avviene per via respiratoria,
  • il virus giunge ai linfonodi regionali dove replica,
  • infetta anche le cellule dei capillari sanguigni, causa una viremia.
  • Il virus replica in modo particolare in fegato e milza.
  • Abbiamo quindi una viremia secondaria più imponente con la quale il virus diffonde a tutto l’organismo.
  • Il virus arriva alla cute e alle mucose,forma vescicole che contengono virus infettante ma il virus è rilasciato anche nelle secrezioni respiratorie.

Si sviluppa una immunità specifica che blocca poi l’infezione virale e l’infezione acuta sparisce.

Il virus però può entrare in latenza nei gangli sensitivi e la riattivazione del virus latente è rappresentata dall’herpes zoster, più comunemente conosciuta come fuoco di sant’antonio che è esclusivamente nell’adulto, soprattutto in persone anziane,  e di solito è limitata all’innervazione cutanea di un singolo dermatomero.

I  sintomi sono:

  • dolori a livello delle terminazioni nervose,
  • compaiono vescicole che possono anche non comparire. Possono esserci anche solo dolori a livello delle innervazioni e
  • la complicazione più comune è una nevralgia persistente anche dopo la risoluzione dell’episodio clinico dello zoster. Nevralgia ovviamente localizzata ai nervi interessati.

In questo caso l’immunità non protegge e si possono avere molte ricorrenze

 

Vedete da queste figure come lo zoster colpisce lungo il decorso del nervo, le lesioni per esempio si fermano nella linea mediana sternale.

Si può verificare a qualsiasi età ma soprattutto è più frequente nelle persone anziane.

Ci possono essere complicazioni rare, complicazioni molto più comuni nei pazienti immunodepressi dove l’episodio di zoster può essere più esteso e dove possono esserci frequentemente complicazioni,cefaliti,polmoniti,herpes disseminato cioè l’infezione in tutto il corpo.

Il meccanismo della riattivazione non è conosciuto, l’idea è che per quanto riguarda lo zoster ci siano una serie di riattivazioni che vengono contenute dalla risposta immune. Quando la riposta non riesce a contenere l’infezione ecco che allora la riattivazione non rimane a livello subclinico ma si traduce in uno zoster clinicamente evidente.