Il marketing nelle fiere

In genere le  fiere avvengono in centri fieristici dedicati e dispongono di partecipanti provenienti da tutte le aree del settore coinvolto. Per esempio, una fiera per l’industria dell’abbigliamento sarà caratterizzato da aziende che vendono tessuto, altri che vendono macchinari, e più ancora che vendono vestiti direttamente al consumatore.

Con così tanti clienti potenziali si sono riuniti nella stessa stanza, le fiere presentano opportunità di marketing incredibili. Esse danno alle aziende la possibilità di connettersi con i clienti che sono più interessati a ciò che l’azienda offre. La maggior parte delle società costituite cabine dotate di schermi video, segni stampati, materiale promozionale, e rappresentanti informati per evidenziare ciò che è esemplare e accattivante sulla società. I rappresentanti terranno discorsi, dimostrazioni, concorsi e altre promozioni per cercare di catturare l’attenzione dei partecipanti della fiera. Ruolo molto importante è rivestito dagli allestimenti fieristici Bologna. Molte aziende affittano suite e rifornirsi di cibo e bevande per dare ai partecipanti una pausa dall’ esposizione commerciale, offrendo alle aziende opportunità di mercato a loro uno contro uno.

Vi è un grande svantaggio associato al marketing: il costo e il tempo necessario. Le aziende potranno pianificare per mesi e spendere potenzialmente enormi quantità di denaro preparando per una fiera che potrebbe durare solo tre o quattro giorni. Se fanno un errore di calcolo, non c’è modo per risolvere il problema una volta che la fiera si avvia. Le fiere offrono alle aziende un colpo per ottenere le cose a posto.

Tutti, dai produttori di videogiochi al settore della ristorazione tiene una fiera regolare. Alcuni di questi spettacoli sono diretti al singolo consumatore, mentre altri sono destinati potenziali clienti business. La dimensione dello spettacolo dipende in gran parte il fascino dei prodotti offerti. Ad esempio, la video conferenza settore dei videogiochi, l’E3, ha avuto oltre 45.000 professionisti del settore partecipano in 2012 secondo Joystiq.com, ma altri spettacoli potrebbero verificarsi piccole folle.

Dal momento che le fiere sono dimensionati per l’industria che essi rappresentano, offrono molte opportunità per le aziende grandi e piccole di commercializzare essi stessi. Una fiera per i creatori della bevanda potrebbe dispongono di una cabina da una società di soda più piccola accanto a una cabina da Coca Cola. Mostre livellare il campo di gioco, dando ogni marketer con i mezzi per partecipare ad una possibilità di partecipare. Questo avvio soda produttore non può competere con Coca-Cola attraverso la pubblicità televisiva, ma al piano di esposizione commerciale, hanno la stessa possibilità di connettersi con i partecipanti.

L’agente eziologico del fuoco di sant’antonio

HHV-3, l’agente eziologico del fuoco di sant’antonio

Herpes virus 3

È il virus dell’herpes zoster, ovvero il fuoco di sant’antonio.

L’infezione primaria è rappresentata della varicella, la malattia viene trasmessa mediante aerosol respiratorio e fluido delle vescicole. Periodo di incubazione di circa un paio di settimane, il virus diffonde per viremia, compaiono eruzioni prima sul tronco poi su tutto il corpo che evolvono da vescicole che poi cicatrizzano. L’infezione primaria lascia un’immunità permanente.

La guarigione è spontanea e rare sono le complicanze. 

Questa è la diffusione del virus nel corpo nel caso di varicella.

  • L’infezione avviene per via respiratoria,
  • il virus giunge ai linfonodi regionali dove replica,
  • infetta anche le cellule dei capillari sanguigni, causa una viremia.
  • Il virus replica in modo particolare in fegato e milza.
  • Abbiamo quindi una viremia secondaria più imponente con la quale il virus diffonde a tutto l’organismo.
  • Il virus arriva alla cute e alle mucose,forma vescicole che contengono virus infettante ma il virus è rilasciato anche nelle secrezioni respiratorie.

Si sviluppa una immunità specifica che blocca poi l’infezione virale e l’infezione acuta sparisce.

Il virus però può entrare in latenza nei gangli sensitivi e la riattivazione del virus latente è rappresentata dall’herpes zoster, più comunemente conosciuta come fuoco di sant’antonio che è esclusivamente nell’adulto, soprattutto in persone anziane,  e di solito è limitata all’innervazione cutanea di un singolo dermatomero.

I  sintomi sono:

  • dolori a livello delle terminazioni nervose,
  • compaiono vescicole che possono anche non comparire. Possono esserci anche solo dolori a livello delle innervazioni e
  • la complicazione più comune è una nevralgia persistente anche dopo la risoluzione dell’episodio clinico dello zoster. Nevralgia ovviamente localizzata ai nervi interessati.

In questo caso l’immunità non protegge e si possono avere molte ricorrenze

 

Vedete da queste figure come lo zoster colpisce lungo il decorso del nervo, le lesioni per esempio si fermano nella linea mediana sternale.

Si può verificare a qualsiasi età ma soprattutto è più frequente nelle persone anziane.

Ci possono essere complicazioni rare, complicazioni molto più comuni nei pazienti immunodepressi dove l’episodio di zoster può essere più esteso e dove possono esserci frequentemente complicazioni,cefaliti,polmoniti,herpes disseminato cioè l’infezione in tutto il corpo.

Il meccanismo della riattivazione non è conosciuto, l’idea è che per quanto riguarda lo zoster ci siano una serie di riattivazioni che vengono contenute dalla risposta immune. Quando la riposta non riesce a contenere l’infezione ecco che allora la riattivazione non rimane a livello subclinico ma si traduce in uno zoster clinicamente evidente.